Raul gabriel
tapeland

A cura di Paolo Bolpagni

Fondazione Michetti e Fondazione La Rocca

in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Francavilla al Mare (CH)

Inaugurazione mercoledì 26 luglio / ore 18.00
Museo Michetti MuMi – Piazza San Domenico, 1 – Francavilla al Mare

La mostra resterà aperta al pubblico
dal 26 luglio al 23 settembre 2023

Orari di apertura:
dal martedì al sabato (orario 18-23)

Chiuso domenica e lunedì

 

RAUL GABRIEL

TAPELAND

A cura di Paolo Bolpagni

In una profonda assonanza con i meccanismi di pensiero di “The Wasteland” (il capolavoro controverso dello scrittore T. S. Eliot), mirabilmente chiosati nell’esclamazione «You! Hypocrite lecteur! – mon semblable, – mon frère!», ripresa a sua volta da Charles Baudelaire, propone una riflessione sulla frammentazione dei linguaggi estetici, che ha smembrato ogni possibile “alfabeto comune” dando luogo a uno scenario complesso e multiforme.

Le opere stesse di Raul Gabriel, pur unificate da un atteggiamento di fondo, si pongono nel solco di questa varietà estrema già nelle tipologie, che spaziano dal dipinto alla stampa digitale, dal video ai lavori realizzati con nastri o su polistirene. Nella sua “discontinuità retorica”, dalle giustapposizioni di stili e forme l’artista fa emergere una nostalgia per il passato “eroico” dell’umanità.

C’è però anche il senso del gioco intellettuale, dell’ibridazione tra l’elemento visivo e quello sonoro, fra il segno e il significato, perché alla base di tutto c’è, in ogni caso, la scrittura.

Guardando l’opera si osserva un territorio apparentemente spoglio, ma in cui si animano presenze da decifrare, scandite nel nastro-carta. I colori e le forme destrutturate si impongono grazie al loro disordine, cercando di fornire una visione della realtà attraverso una trasformazione estetica dei materiali utilizzati, ora intesi come una nuova natura, che tiene conto di tutte le inclinazioni degli individui.

Il percorso espositivo è quindi il tentativo di ripensare il rapporto tra l’esistenza e l’arte, che diventando un binomio coeso, vogliono attuare un appuntamento spirituale e materico, che unisce forma e contenuto, per cui ognuno può elaborare una sua lettura e un insieme di simboli personali, trasversali al linguaggio.

RAUL GABRIEL

TAPELAND